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IL PERCHE' DI QUESTA RIVISTA
Dopo cinque anni di lavoro, sviluppatosi principalmente su Internet,
l'associazione ha deciso di fondare una propria rivista di carattere scientifico
che si occuperà di diritto, tecnologia e storia delle armi.
Niente politica e sport, quindi , ma solo ricerca in materia di diritto e
tecnologia per capire meglio questa materia ostica a molti (è regolata da
oltre 90 leggi spesso contraddittorie) e piagata dalla tendenza a interpretare
le norme "a occhio" spesso perché si ignorano il diritto e la tecnologia e
quindi come l'una possa essere applicata all'altro.
Se si considera quanto detto, diventa facile comprendere come sia possibile che
i miei colleghi prendano così tanti e frequenti svarioni nell'applicazione
delle norme che vengono applicate ad occhio.
Valga su tutti un memorabile "sequestro di armi da guerra" che erano
semplicemente armi ex ordinanza; il malcapitato esibì la denuncia alla
locale Questura - intendendo che se fossero state vietate non avrebbe potuto
denunciarle - ma gli sequestrarono pure quella.
E ad occhio ahimé, non giudicano solo le forze di polizia ma anche
Tribunali e Procure; si valuta ad occhio che la Winchester M1 è
"da guerra" perché la usavamo al corso ufficiali senza considerare che tra il
corso ufficiali di cui si parla ed il giorno d'oggi sono passati anche
vent'anni e sono state varate molte di quelle novanta leggi e variazioni
interpretative che hanno cambiato diametralmente la valutazione di un'arma o di
una condotta da allora ad oggi.
Finalmente quindi una rivista precipuamente tecnica che farà tesoro della
preparazione specifica dei suoi contributori per chiarire argomenti difficili
ma che riguardano la vita e la libertà è bene comune supremo di
cittadini appassionati d'armi legali che come tali hanno il diritto ad essere
giudicati in modo equo, in base alle norme vigenti e soprattutto senza
approssimazioni da mercato.
Un piccolo sforzo che speriamo incontrerà l'interesse degli appassionati e
degli addetti ai lavori, magari agevolandone il lavoro e aiutandoli a
perseguire un livello di qualità sempre migliore.
Penso che migliore augurio nessuno potrebbe farsi.
Il Direttore Mar. Ca. CC. Simone Ciucchi
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